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PIACERE, SIAMO LA GAZZETTA REGIONALE

PIACERE, SIAMO LA GAZZETTA REGIONALE!

Ieri mattina in Campidoglio la presentazione con Luca Pancalli e il Capitano Italo Cucci

Che scherza: “Sti sciagurati…”. Ma nota anche le assenze “federali”. Nel mirino a breve il cartaceo

Il direttore editoriale è Nicola Cavaliere, Diego direttore responsabile del prodotto che andrà in edicola

Daniele Priori del sito internet. Pronti a partire in 20 ma diventeranno…

 

Dall’inviato al Campidoglio, Roma – E’ cominciata d’estate, questa nuova avventura della Gazzetta Regionale. E’ partita in rete, on-line, come dicono quelli bravi, e ha ottenuto, con l’entusiasmo dei ragazzi pardon, dei colleghi impegnati, l’attenzione di un mondo, quello del calcio dilettante, che ha perso qualche riga, sul cartaceo. E’ stato il gruppo più attivo, non c’è dubbio, in estate, a essere spontaneamente sinceri. E ieri mattina si è presentato in Campidoglio non con gli 8 globetrotter usciti con il morale a pezzi ma anche con la voglia di rifarsi (…) dall’avventura precedente. E hanno trovato, con le parole di Nicola Cavaliere, “chi ha teso una mano, un grande uomo e un professionista ben noto”. Già, Italo Cucci ci ha messo nome, faccia, esperienza, saggezza e ha anche scherzato, nella Sala della Piccola Protomoteca, a una trentina di scalini dall’imperiale piazza di Marc’Aurelio. L’ex direttore di Guerin Sportivo e Corriere dello Sport ha più volte definito “sciagurati”, ma lo ha fatto con un ironico sorriso, i più giovani colleghi che, all’orizzonte, con lui, hanno nel mirino l’idea cartacea, della Gazzetta Regionale.
Luca Pancalli ha fatto gli onori di casa per conto della giunta capitolina dicendo che il web ha superato il concetto di cartaceo e ha fatto i migliori auguri ai colleghi guidati, come direttore editoriale, da Nicola Cavaliere. Mentre Cucci ha detto che, al contrario, in altri paesi non c’è crisi del cartaceo con l’eccezione degli States “dove si esagera”, ma ha spiegato bene che in tutta Europa i giornali vanno ancora bene. E che quindi solo in Italia si parla di una rete che vorrebbe prendere il posto del classico giornale che si sfoglia tra le mani. Il prestigioso opinionista della RAI-TV ha parlato di questa nuova iniziativa come di un “sorriso mentre tutta la nazione si piange addosso”, ha argomentato il significato del termine “gazzetta” in riferimento al contenzioso storico sulla nascita di quelle di Parma e Mantova. E non ha mancato di procurare sorrisi convinti quando ha detto: “Avevo pensato come nome al corriere ma da queste parti pare sia meglio lasciar perdere”. Cucci non ha mancato di notare assenze federali di rilievo, in testa Tavecchio, dicendo: “Sono contento di ammirare la prima fila, con la mancanza delle autorità…”. Il Comitato Regionale Lazio ha spedito al Campidoglio il volenteroso Mascelli in sua rappresentanza. Per il settore delle società ampia partecipazione con Paolo Fiorentini del Savio, Luigi Baioni dell’Ostiamare, Gianni Bianchi della Lepanto Marino, Attilio Ortenzi dell’Accademia Calcio Roma, Nicola Vilella della Romulea, Eustachio “Alberto” Raponi dell’Urbetevere e altri club. Insomma l’ambiente raccoglie la semina di questa novità assoluta che parte dalla rete e vorrebbe, a breve, piazzare il suo prodotto in edicola. E’ questa l’idea, è questo il tentativo, con tanto di incoraggiamento di fidanzate e parenti dei tanti colleghi impegnati.
Parrebbe sia pronto anche il progetto relativo ad altre regioni per spargere a macchia d’olio la Gazzetta Regionale e renderla una cosa nazionale. Parlando del Lazio ma anche del pianeta dilettantistico, in una regione quale è la nostra, fatta di farisei e gente ostile alle novità, a tutti i livelli, è ovvio che desti dubbi e una parvenza di curiosità, a chi vede nella democratica e plurale espressione del pensiero, una situazione del genere. Mettetevi comodi, uomini e donne di buona volontà, da una parte, appassionati di calcio e di tutti gli sport possibili da trattare in mezzo; e gargarozzoni impicciaroli, filistei e bottegai, dall’altra. State sereni. E’ una gran bella idea.

Massimiliano Cannalire

(SI RINGRAZIA PAOLO LORI

PER LA FOTOGRAFIA)