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Eccellenza Girone B: il punto

NUOVA ITRI, IMPRESA A BELLEGRA. COLLEFERRO, FINALMENTE IL DERBY! CASSINO, TORNA IL SORRISO

Un campionato con tante protagoniste di vertice, e con partite di grande qualità, equilibrio. E con tanti spettatori sugli spalti

 Non è facile, lottare per il vertice e giocare tre partite in otto giorni. Capita, tuttavia, che due matricole abbiano dato vita a una gran partita, vinta dalla Nuova Itri sul campo della Serpentara Bellegra Olevano, per 3-2. La squadra di Fabio Lucidi resta prima, ma spartisce lo scettro del posto più nobile del podio con il Colleferro di Ermanno Fraioli, che fa un gran bel regalo ai fratelli Talone. Verrebbe da dire finalmente. Già, perché vincere il derby, nella casata artenese, contro la Vis Artena, conta (?) forse più che vincere l’intero campionato. Non è così? Il successo ha portato la firma di Morelli, in gol nel corso del secondo tempo.

La partita del “Giovanni Savoia”, prendendo in prestito le parole del collega radiocronista Listanti, ha avuto un avvio-choc, per la Serpentara, superata dal repentino gol di Di Roberto, in rete al 3′, e dal raddoppio di Emma (20′). Ci ha messo qualche buon minuto, il gruppo di Lucidi, a riorganizzarsi sul pianod ella costruzione del gioco, ma le cose migliori sono uscite fuori non solo con una traversa colpita, ma dopo l’intervallo, all’8′ del secondo tempo, con la rete di Barile. La squadra di casa, ancora prima della classe da sola, fin lì Colleferro e Vis Artena erano sullo 0-0, ha provato la strada del raddoppio: quando ha visto che non arrivava, si è sbilanciata di brutto rischiando due volte di subire il terzo gol ospite. Cosa che poi, col passare dei minuti, è arrivata, grazie a Di Paola (1-3). Una Nuova Itri da corsa, capace di entusiasmare la pattuglia di tifosi partiti dalle lande appio-pontine. La caparbietà della squadra di Bellegra e Olevano ha fruttato il secondo gol, nei dieci minuti finali, con Rubino, di mestiere centrocampista, nell’ultima mezz’ora schierato da centravanti puro, ma al fischio finale del direttore di gara siciliano (proveniva da Barcellona Pozzo di Gotto), a esultare è la squadra di Parisella. Finisce 3-2 per la Nuova Itri, che giunge alla quarta vittoria in campionato, sale a 12, cagiona la prima sconfitta all’ammirevole Serpentara, che da questa dovrà ripartire con indubbia umiltà. Sono stati diversi, oggi, gli errori, in mezzo al campo su palloni facili, nelle retrovie hanno presentato un conto salato.

Il Cassino ha sentito la botta, come si dice in diverse discipline, soprattutto quella dello 0-3 interno con l’Albalonga, che correva da una parte e dall’altra di fronte a un reparto difensivo imbarazzato e imbarazzante, mercoledì scorso. Ma l’orgoglio non fa certo difetto a Sandro Grossi, e la sua voglia di stupire almeno mezza regione sono ancora suoi degni compagni di viaggio. Oggi al “Gino Salveti” ha pagato dazio il Pomezia Calcio, battuto per 4-0 e capace di finire la partita in nove contro undici. Corsale sale agli onori della cronaca segnando il primo gol (27′) con una soluzione personale, e il raddoppio (53′). Nel finale Calcagni (87′) e Giglio (93′, rigore) acuiscono la pessima giornata pometina, accompagnata da due cartellini rossi.

A Sperlonga giornata estiva che frena la corsa dell’Albalonga, proveniente dalle due ottime vittorie contro Colleferro, in casa, e Cassino, fuori, entrambe battute dalla squadra di Lauretti per 3-0. Questa volta subisce lo stesso punteggio, per merito del Gaeta, che sale a 10, riprende proprio i castellani che l’assenza la soffrivano in tribuna, Camerini a letto con la febbre e un radioascoltatore in più. La partita ha raccontato di un gran bel tiro a fil di palo che ha schiuso la parità, al 21′, con la rete di Mazza. Al 7′ della ripresa Mariniello si procura e realizza un calcio di rigore, per il parziale 2-0. Nel finale la giornata ospite è resa ancora più amara dalla rete di Calcagno (87′). Tre punti d’autore, per i ragazzi di Felice Melchionna e una settimana di duro lavoro per l’Albalonga. Al di là dei tre episodi va detto che prima del raddoppio avversario, la squadra di Albano Laziale ha accarezzato la possibilità di firmare l’1-1, e ciò non è successo. Ma va anche sottolineato che il gioco dei bianoblu castellani nella prima parte ha portato pochi benefici e poco costrutto, mentre il Gaeta ha mostrato più determinazione, più partecipazione dei singoli al gioco corale, pure essendo dotata la realtà di Marina di Serapo di evidenti doti individuali.

Il Morolo viaggia a braccetto con il menzionato Gaeta perché si aggiudica il derby col Roccasecca per effetto della rete segnata da Minà nel corso della seconda frazione: i biancorossi trovano il giusto ossigeno per risalire, i cugini sono da oggi più preoccupati, perché già se ne sono andate ben sei giornate, e il bottino è assai magro.

Vittorie di misura anche per il Monte San Giovanni Campano, che ne segna due prima di subire il punto della bandiera nettunese; e per il Lariano, superato dal minturnese Cicala su calcio di rigore prima dell’intervallo. E capace di riacciuffare la squadra avversaria con il punto del parziale pareggio firmato da Moroni, e di superarla, con Vartolo, dal dischetto. Atletico Boville Ernica-Audace San Vito Empolitana si decide tutta nella prima parte, con i gol di Meacci e Paglia, e termina 1-1. Tre punti e tre reti segnate dal Borgo Podgora al Semprevisa: che i pontini stiano prendendo bene le misure a questo campionato? Che il “Bongiorno” torni a essere il fortino di due anni fa?

Massimiliano Cannalire

(hanno collaborato Antonio Tortolano,

Vincenzo Galizia, Andrea Listanti)