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Asd Frascati. Il problema è solo il gol.

“Il problema? Solo il gol”. Valter Mecozzi non si nasconde e ci mette la faccia nel momento più difficile della stagione, dopo tre sconfitte consecutive in campionato che hanno fatto scivolare il Frascati in piena bagarre salvezza. “La situazione si è complicata, inutile nasconderlo – dichiara l’allenatore – però a livello di prestazioni non meritiamo questa classifica. La squadra gioca, crea occasioni, subisce anche poco. Però facciamo fatica a concretizzare e quelle volte in cui passiamo in vantaggio, come accaduto con l’Agora o col Torrenova, alla ‘prima’ del 2017, non riusciamo a gestire il risultato. Anche gli episodi, poi, non ci aiutano: Preziosi si è fatto male ed è una perdita importante, sulle reti avversarie c’è stata una complicità di responsabilità. Insomma è un periodo in cui gira tutto storto, ma sta a noi rimboccarci le maniche e tirarci fuori da questo pantano, con le risorse che abbiamo”.

Qualche recriminazione, anche se velata, riferita alle decisioni arbitrali che nelle ultime due partite in particolare, contro Fonte Meravigliosa e Agora, hanno pesato parecchio. “Non mi piace parlare degli arbitri – sottolinea Mecozzi – però due gol su tre erano da annullare. Detto questo, pensiamo solo a lavorare, senza attaccarci agli alibi perché sarebbe solo controproducente. E’ chiaro, però, che tutta questa serie di fattori finisce per intaccare la serenità e il morale del gruppo: è il momento di dare ancora i più, di tirare fuori il carattere e la determinazione ma sono sicuro che sapremo rialzare la testa, il più presto possibile”.

Una fiducia confortata anche dal lavoro settimanale. “I ragazzi sudano, si impegnano, svolgono allenamenti intensi sotto la supervisione dei preparatori ma questo è evidente anche sul campo, il problema adesso non è a livello fisico quanto mentale – continua Mecozzi – dobbiamo capire che il nostro valore non è quello che dice la classifica ma allo stesso tempo essere consapevoli che a questo punto del campionato e in questa situazione bisogna essere pronti a lottare, e a farlo tutti insieme: società, staff tecnico, squadra. Se vogliamo salvarci, è il gruppo che deve fare la differenza e stabilire le proprie priorità. Siamo noi i padroni del nostro destino”.

Domenica si torna all’8 Settembre contro il Falasche. “L’avversario fa poca differenza – conclude l’allenatore – adesso davvero non possiamo fare calcoli o fermarci a guardare chi abbiamo di fronte. Servono tre punti, soprattutto in casa dove non possiamo più commettere passi falsi. Le chiacchiere stanno a zero, bisogna concretizzare anche a scapito del gioco. E resto fermamente convinto che i ragazzi già dalla prossima partita sapranno dare una grande risposta. Una vittoria, potrebbe bastare anche questo per sbloccarci e riacquisire quell’entusiasmo che, delle volte, può finire per fare la differenza”.